Le Ragazze

By 18 novembre 2016 Blog, Parole
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Ma Sasha sembrava così piccola, perché avrebbe dovuto saperne qualcosa? Che gliene poteva importare? Era persa in quel senso di profonda certezza che non esistesse altro al di fuori della sua esperienza. Come se le cose potessero andare in una direzione sola, e gli anni ti conducessero fino alla stanza in fondo al corridoio in cui ti aspetta la tua inevitabile identità: embrionale, pronta a rivelartisi. Che tristezza rendersi conto che a volte laggiù non ci si arriva proprio. Che a volte si vive tutta la vita svolazzando qua e là a pelo d’acqua mentre gli anni passano senza essere baciati da quella fortuna.

 

Connie, ferma davanti allo specchio, cercava di cantare in armonia con uno dei dolci, malinconici quarantacinque giri che ascoltavamo in fanatica ripetizione. Canzoni che surriscaldavano la mia tristezza compiaciuta, il mio immaginario allineamento con la natura tragica del mondo. Quanto mi piaceva straziarmi così, attizzando i miei sentimenti fino a renderli intollerabili. Avrei voluto che tutta la vita mi sembrasse altrettanto febbrile e carica di portento fino a scoppiare, così che perfino i colori, le condizioni atmosferiche, i sapori fossero più saturi. Era questo che promettevano le canzoni. Era questo che mi strappavano dentro.

 

E rieccola, la loro ammirata venerazione per Russell, la loro certezza. Io gliela invidiavo, quella fiducia, il fatto che qualcuno potesse cucire insieme le parti vuote della tua vita fino a farti sentire che sotto di te c’è una rete, capace di legare ogni giorno al successivo.

 

Non che stessero cadendo da chissà quali altezze: sapevo che il semplice fatto di essere una ragazza a questo mondo ti riduceva la capacità di credere in te stessa. I sentimenti sembravano qualcosa di totalmente inaffidabile, come balbettii sconnessi ricavati da una tavoletta per le sedute spiritiche. Da piccola, andare a farmi visitare dal medico di famiglia era stressante proprio per questo motivo. Mi faceva domande delicate: come mi sentivo? Come avrei descritto il dolore? Era più acuto o più diffuso? Io lo guardavo con disperazione. Avevo bisogno che dicesse lui qualcosa, era quello il senso dell’andare dal dottore. Fare un esame, passare dentro una macchina che mi setacciasse gli organi interi con raggi di precisione e mi disse la verità. Certo che le ragazze non scapparono dal ranch: c’è un sacco di roba che si può sopportar. A nove anni mi ero rotta il polso. Il terrificante schiocco, il dolore accecante. Ma anche in quel momento, anche con il polso che mi si gonfiava di un anello di sangue intrappolato, insistevo a dire che stavo bene, che non era niente, e i miei mi credettero fino al momento in cui il dottore gli fece vedere la radiografia, le ossa spezzate di netto.

 

Forse Gwen avrà pensato che Suzanne fosse un’amica di Mitch o di Scotty, anche se nel giro di pochi secondi le sarà stato chiaro che qualcosa non andava. Che la ragazza che le ricambiava il sorriso (perché Suzanne era nota per ricambiare i sorrisi) aveva un muro di mattoni al posto degli occhi.

L’Imperfetta Meraviglia

By 25 ottobre 2016 Parole
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Lui la fissa senza dire niente, sembra incantato. Lei non vuole distogliere lo sguardo, ma si sente ancora pizzicare la faccia; per non sembrare stupida cerca di prendere un’espressione impaziente, anche se non è per niente sicura di come le venga. “Che cos’era l’altra cosa che mi volevi dire?” Lui si mette la mano sugli occhi, come per ricordarsi la domanda; torna a guardarla, “Non dire, chiedere.” “Cosa mi volevi chiedere?” Lei sente di nuovo la piccola onda di allarme salirle dentro. “Perché la meraviglia è imperfetta?” Lui la fissa, in attesa. Lei si chiede se dovrebbe cercare una risposta accurata, o cavarsela con una battuta; alla fine parla senza riflettere. “Perché non dura.” Lui continua a scrutarla; il suo sguardo è sconcertante per come sembra ricettivo, aperto, non compromesso da giudizi acquisiti.”Se ne va. Insieme allo stupore, la curiosità, l’attenzione millimetrica, il divertimento, il piacere, la gioia che conteneva.” “Prendi un gelato buonissimo,” Lei si rende conto di avere uno sguardo simile al suo, di parlare in modo simile, per una strana forma di contagio. “Un momento è così deliziosamente freddo, con il più incantevole equilibrio di soffici e compattezza. Sei così felice di averlo tra le mani, di potertelo gustare. E un momento dopo è finito, basta. Non puoi neanche perderne un secondo, perché sai benissimo che non sarebbe più la stessa cosa.” Lui la fissa ancora; poi sorride, ma appena. “Lo sai che sei ancora più sorprendente dei tuoi gelati?” “Anche tu sei abbastanza sorprendente, se è per questo.” Lei gli ribatte di nuovo senza riflettere, nello spirito incontrollato in cui sono entrati da quando hanno iniziato a parlare.

 

“Sì.” Sorride di nuovo anche lei, perché non ne può fare a meno; e intanto i pensieri le ritornano, e l’imperfezione della meraviglia comincia a manifestarsi, come una crepa fine che si allarga sula superficie di una bellissima coppa di porcellana, sottile e fragile quanto un guscio d’uovo.

 

E lui, cosa diavolo vuole? Cosa va cercando? Insegue ancora le fantasie che si è ficcato in testa con i romanzi che divorava da ragazzino per sottrarsi una vita reale con cui non voleva avere niente a che fare, e che poi hanno dato origine alle sue canzoni, le quali a loro volta hanno alimentato le fantasie di milioni di persone? È davvero responsabile di un imbroglio nei loro confronti, e adesso l’imbroglio gli si ritorce contro?

Andrea De Carlo

Una nuova realtà di Design e Multimedia: ADV-Design Studio

By 20 aprile 2016 Arte, Blog

In occasione della Design Week milanese, l’evento più importante nel mondo del design, ADV-Design Studio ha organizzato un Evento particolarmente interessante. ADV-Design Studio è spazio creativo in cui la professionalità e le competenze acquisite nel campo del design, dell’exhibition, del rapid prototyping e dell’ Ui/Ux Developer si sposano con la voglia di fare rete e  di venire incontro alle esigenze di aziende e privati.  L’inaugurazione dell’Evento, in Viale Gran Sasso n.40, ha visto la presenza di un ulteriore progetto, di tipo culinario. Infatti, ai visitatori è stato servito un delizioso aperitivo sensoriale. Un attimo di puro godimento pensato per i palati più esigenti, in un connubio di innovazione gastronomica e genuinità dei prodotti.

Durante le serate della Milano Design Week, si sono succeduti, presso lo spazio di esibizione, alcuni artisti del panorama musicale quali JD-MORE, Berg, Didie Caria, Flavio Dieff, arricchendo l’ambiente di un’atmosfera unica e suggestiva. Oltre a loro, anche Vittoria Cafarella, si è esibita presso l’ADV-Design Studio con performance nel campo digital-video.

Infine, ma non per questo meno importate, è stato l’allestimento dello spazio espositivo dal nome “Corridoio artistico”. Una vera e propria galleria d’arte di grande impatto visivo curata da Viviana Franchina, designer di interni, che ha selezionato 20 talentuosi illustratori, fotografi e designer  già famosi nel panorama milanese e italiano.

Moltissimi i visitatori e gli interessati all’evento, che hanno anche potuto partecipare grazie al Coworking Micro, un progetto lanciato dallo Studio, che vede la creazione di 6 postazioni di lavoro da affittare a chi volesse creare una sinergia in uno ambiente tranquillo, stimolante e creativo. L’arredo dello Spazio è stato interamente ideato da ADV-Design Studio e realizzato da maestri artigiani, in un luogo in cui tradizione e innovazione si fondono.

ADV-Design-Studio-al-Fuorisalone-Milano-Design-Week

ADV-Design-Studio-al-Fuorisalone-Milano-Design-Week

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Milan Fashion Week Febbraio 2016: My Point of View

By 20 marzo 2016 Fashion

Il Mio Punto di Vista sulle Sfilate Autunno/Inverno 2016 della Milan Fashion Week Febbraio 2016.

Elisabetta Franchi

Elisabetta-Franchi-Catwalk-Milan.Fashion-Week

Elisabetta-Franchi-Finale-Fashion-Show-Fall-Winter-2016-Circus

Sfilata-Elisabetta-Franchi-Autunno-Inverno-2016-Milan-Fashion-Week-2

Sfilata-Elisabetta-Franchi-Autunno-Inverno-2016-Milan-Fashion-Week-5

Blugirl

Blugirl-Autunno-Inverno-2016

Sfilata-Blugirl-Autunno-Inverno-2016-Milan-Fashion-Week-1

Hogan

Milan-Fashion-Week-Febbraio-2016-Hogan

Milan-Fashion-Week-Febbraio-2016-Hogan